Cuddruriaddri con patate: le ciambelle calabresi perfette

Tempo di lettura: 8 minuti

I cuddruriaddri con patate sono le ciambelle fritte che in Calabria, e soprattutto qui nella provincia di Cosenza, profumano le cucine a Natale. Dorati fuori, soffici dentro, e con un ingrediente segreto che le rende speciali: le patate.

Li conosci anche come cullurielli o crispelle. Il nome cambia da paese a paese, ma la sostanza no: un impasto semplice, una frittura fatta bene e una tavola piena di gente.

Questa ricetta me l’avete chiesta voi. Sotto il video dei cuddruriaddri senza patate in tanti mi avete scritto “voglio la versione con le patate”. Eccola, con tutti i passaggi e i trucchi che fanno la differenza.

Una ricetta tradizionale che nasce già vegana

La cosa bella dei cuddruriaddri è che non c’è niente da sostituire. Farina, patate, acqua, lievito e sale: la ricetta tradizionale è già 100% vegetale.

Niente uova, niente latte, niente burro. È cucina povera nel senso migliore del termine: pochi ingredienti, tanto sapore.

E anche se a casa nostra si fanno soprattutto nel periodo natalizio, la verità è che puoi prepararli tutto l’anno. Alla fine sono una scusa per stare insieme, che sia una vigilia di Natale o un pranzo della domenica d’estate.

Perché le patate rendono le ciambelle più soffici

Questa è la domanda che mi fate più spesso: cosa cambia davvero con le patate?

Quando un impasto lievitato si raffredda, l’amido della farina tende a ricristallizzare e a indurirsi. È quello che succede al pane il giorno dopo: diventa duro e sembra secco.

L’amido della patata si comporta in modo diverso: fa molta più fatica a indurirsi. In più, “diluisce” l’amido della farina e lo rallenta anche lui.

Il risultato è una mollica più tenera, che resta morbida molto più a lungo. Ecco perché questi cuddruriaddri, anche il giorno dopo, sono ancora soffici. Sempre che arrivino al giorno dopo.

Ciambelle calabresi con patate

Gli ingredienti chiave: cosa fanno e perché

Le patate a pasta gialla

Portano nell’impasto amido e umidità. L’amido della patata rallenta il raffermamento e rende la mollica più tenera. Le patate a pasta gialla sono le più adatte perché danno un purè compatto e saporito.

La semola di grano duro rimacinata

Dà struttura e un sapore leggermente più rustico. Usata come spolvero, ha grani più grossi della farina 00: l’impasto la assorbe poco, quindi evita che le palline si attacchino senza indurirle.

Il lievito di birra fresco

È il motore della lievitazione. In questa versione ne usiamo una dose piena per una lievitazione rapida: impasti al mattino e friggi a pranzo, oppure impasti nel pomeriggio e friggi a cena.

Il sale

Dà sapore e rinforza la maglia glutinica. A contatto diretto con il lievito ne rallenta però l’attività, ed è per questo che entra solo a impasto già formato.

La consistenza perfetta: cosa devi ottenere

L’impasto giusto è liscio, morbido ed elastico. Se lo premi con un dito, torna su piano piano.

Le ciambelle fritte devono essere dorate in modo uniforme, gonfie e leggere. Quando ne spezzi una, la mollica deve essere soffice, asciutta e per niente unta.

Gli errori da evitare

Il primo errore è usare le patate ancora calde. L’impasto diventa appiccicoso, sei costretto ad aggiungere più farina del previsto e il calore non fa bene al lievito.

Il secondo è esagerare con la farina sul banco. Più farina aggiungi, più l’impasto si indurisce e più le ciambelle vengono dure.

Il terzo, il più subdolo, riguarda la frittura: con le patate nell’impasto le ciambelle si colorano molto prima. Se friggi con l’olio troppo caldo, ti ritrovi ciambelle scure fuori e crude dentro.

Ciambelle calabresi con patate

Cuddruriaddri con patate: ciambelle soffici per giorni

Cuddruriaddri con patate: le ciambelle fritte calabresi che restano soffici per giorni. Ricetta 100% vegetale, pronta in mezza giornata.

Ricetta di Mirko

Preparazione
3 minuti
Cottura
5 minuti
Totale
8 minuti
20 porzioni
Portata
Portata principale
Cucina
Italiana
Dieta
Vegana

Ingredienti

Per l’impasto

  • 500 g farina 00
  • 500 g semola
  • 500 g patate bollite
  • 500 ml acqua
  • 25 g lievito di birra
  • 25 g sale

Per lo spolvero e la frittura

  • Semola q.b.
  • Olio di arachide circa 2-3 L

Allergeni

Contiene: Glutine Arachidi

Indicazione ricavata dagli ingredienti della ricetta: controlla sempre l’etichetta dei prodotti che usi.

Procedimento

Lessa e raffredda le patate

  1. Metti le patate intere, con tutta la buccia, in una pentola piena di acqua fredda e portale a bollore. Ci vorranno circa , in base alla grandezza.
  2. Non sbucciarle e non tagliarle prima: si inzupperebbero di acqua, e quell’acqua finirebbe nell’impasto. Per capire se sono pronte, infilzale con una forchetta: deve arrivare al centro senza resistenza. A quel punto scolale subito, senza lasciarle a mollo.
  3. Sbucciale ancora calde, tenendole con una forchetta o un canovaccio, e passale nello schiacciapatate. In alternativa va bene una forchetta, purché non restino pezzetti.
  4. Allarga le patate schiacciate in un contenitore basso e lasciale raffreddare completamente. Toccale con il dorso della mano: devono essere fredde. Se vuoi organizzarti, puoi prepararle il giorno prima e conservarle in frigo.

Prepara l’impasto

  1. In una ciotola grande versa l’acqua e sbriciola il lievito con le mani, finché non si è sciolto del tutto. Aggiungi le patate schiacciate un po’ alla volta e scioglile nell’acqua, fino a ottenere una specie di crema.
  2. Unisci le due farine setacciate, poco alla volta, impastando con la mano. Se le aggiungi tutte insieme si formano grumi e l’impasto fa fatica ad assorbirle.
  3. Quando nella ciotola non riesci più a lavorarlo, trasferiscilo sul banco. Spingilo con il palmo e ripiegalo su sé stesso, più volte. Quando inizia a prendere struttura, aggiungi il sale e continua a impastare fino a incorporare tutta la farina.
  4. Se l’impasto si attacca, bagnati le mani invece di aggiungere farina. Ti serviranno circa di lavoro per ottenere un impasto liscio ed elastico.

Forma i panetti

  1. Dividi l’impasto in pezzi da circa 100 g, grandi più o meno come un mandarino. Chiudili a pallina come un panetto di pizza, tirandoli leggermente verso di te sul banco: la superficie deve risultare liscia e tesa.
  2. Spolvera le palline con la semola e appoggiale su un piano spolverato anch’esso di semola, a 4-5 cm di distanza l’una dall’altra. Coprile bene con una tovaglia pulita: se restano scoperte si forma una crosticina e, quando farai il buco, si strapperanno.

Lascia lievitare

  1. Lascia lievitare i panetti sotto la tovaglia per e mezza, massimo due. Sono pronti quando, premendoli piano con un dito, cedono e poi tornano su lentamente.
  2. Se li senti ancora compatti e pesanti, aspetta un’altra . D’inverno, con la casa fredda, ci mettono un po’ di più.

Friggi i cuddruriaddri

  1. Scalda abbondante olio di arachide in una pentola larga e alta: le ciambelle devono galleggiare. Porta l’olio intorno ai 165-170 °C, un filo più basso rispetto alla versione senza patate.
  2. Se non hai il termometro, butta nell’olio un pezzettino di impasto. Se scende e poi risale con bollicine tranquille, la temperatura è giusta. Se resta sul fondo è troppo freddo, se scurisce in pochi secondi è troppo caldo.
  3. Con le dita infarinate prendi un panetto, schiaccialo leggermente e fai un buco al centro con due dita. Allargalo facendolo ruotare tra le mani fino a formare un anello. Non tirarlo troppo sottile: deve essere una ciambella morbida, non un tarallo.
  4. Scuoti via la semola in eccesso e tuffa le ciambelle nell’olio, quattro o cinque alla volta. Se ne metti troppe l’olio si raffredda e le ciambelle si inzuppano. Girale con un bastoncino di legno quando sotto sono dorate: servono circa per lato.
  5. Se scuriscono troppo in fretta abbassa la fiamma, se restano pallide alzala un po’. Scolale e trasferiscile in un contenitore con carta assorbente.

Video

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali per porzione
Valori medi Per porzione %AR*
Energia 858 kJ / 205 kcal 10%
Grassi 0,6 g 1%
di cui saturi 0,1 g 1%
Carboidrati 41,9 g 16%
di cui zuccheri 0,5 g 1%
Fibre 2,5 g
Proteine 6,8 g 14%
Sale 1,25 g 21%

Valori calcolati automaticamente dagli ingredienti, indicativi. Fonti dei dati: Open Food Facts (licenza ODbL) e USDA FoodData Central. *Assunzioni di riferimento di un adulto medio (8400 kJ / 2000 kcal).

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