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Arsenico nel riso: come cucinare il riso per ridurne la tossicità

Naturale, buono e molto utilizzato in Italia per preparare risotti e tante altre ricette ma purtroppo, contiene arsenico.

Come dimostrato da recenti analisi scientifiche, il riso contiene in diverse concentrazioni, questo semi-metallo proprio nella sua versione tossica.

L’arsenico infatti è presente in natura nella forma organica e inorganica, ed è proprio la forma inorganica ad essere quella tossica e più presente nel riso. La sua presenza purtroppo viene favorita dalla coltivazione su terreni e falde acquifere inquinate da tossine industriali, o dall’uso eccessivo di pesticidi.

A tal proposito sarebbe meglio consumare del riso biologico e di provenienza certificata, per cercare di ridurre comunque al minimo la possibile presenza di arsenico inorganico.

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La risposta della FDA e dell’UE

Questa problematica è stata affrontata anche enti governativi come la FDA che ha reso nota la percentuale massima di arsenico che può essere presente nel riso prima di diventare tossico e anche la comunità europea si è data da fare, pertanto ha posto in vigore dal 1 gennaio 2016 i limiti massimi di arsenico inorganico presenti nel riso e derivati al fine di proteggere i consumatori da eventuali intossicazioni.

  • 0,20 mg/kg Per il riso
  • 0,25 mg/kg Riso parboiled/ntegrale
  • 0.30 mg/kg Dolci a base di riso
  • 0.10 mg/kg prodotti destinati all’infanzia

risoMacerare il riso per assorbire meno arsenico

Un “trucco” per assorbire meno arsenico inorganico, secondo professore Andy Meharg della Queens University di Belfast è quello di lasciar macerare il riso in acqua per un’intera notte per poi risciacquarlo prima di cuocerlo.

In pratica questo processo, permetterebbe la fuoriuscita delle tossine dal riso che verranno poi “lavate via” dal risciacquo, e, secondo il professore, la riduzione della concentrazione di arsenico inorganico nel riso potrebbe scendere fino all’80% in meno.

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Ad ogni modo, è possibile “pulire” parzialmente il riso anche durante la cottura, semplicemente cuocendolo in un volume di acqua 6 volte superiore, cosicchè una volta cotto, una buona percentuale dell’arsenico presente verrà eliminata attraverso l’acqua di scolo del riso.

Basterà adottare qualche piccolo accorgimento extra durante la preparazione del riso, per limitare la presenza dell’arsenico inorganico al suo interno, senza quindi dover rinunciare per forza, a tutte le ricette prelibate che posso essere preparate con questo straordinario ingrediente.

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