Vino Biologico: che cos’ha in più?

Entri in enoteca e chiedi consiglio su un buon vino. Te ne viene proposto uno biologico ed uno classico. Se vuoi sapere come orientare la tua scelta, continua a leggere!

Qualche vizio nella vita ci vuole pure, ed un buon bicchiere di vino è uno dei migliori.

Si è ormai capito quanto il legame tra alimentazione e benessere sia stretto, tanto che la percentuale di italiani che decidono di spostarsi verso la scelta vegetariana e veganaè in costante aumento.

Decidere di optare per un’alimentazione sana non significa, però, essere persone che trascorrono una vita ricca di privazioni, ma significa solamente saper realizzare le proprie sceltein maniera intelligente.

Bersi un calice di vino è concedersi una pausa dalla fretta e dal tram tram quotidiano è molto importante; il vino si odora, si guarda facendolo girare nel calice, si degusta assaporandone i sentori.
Il vino vuole tempo e sensibilità.

Essere dei veri amanti del vino, più o meno conoscitori, significa non prendere la prima bottiglia a caso, preferendo al massimo un rosso ad un bianco o viceversa, ma imparando a conoscere le qualità e soprattutto le caratteristiche.

Negli ultimi anni sono i vini biologici ad aver conquistato una buona fetta di mercato e non sono poche le cantine ad arricchire la loro offerta proponendo una sezione interamente dedicata a questa tipologia di vini (un esempio pratico ce lo offre questa cantina dell’area dei colli piacentini, da anni specializzata nella produzione di ottimi vini biologici); scopriamo meglio cosa vuol dire degustare un vino di questo tipo.

Il concetto di biologico è entrato nel mondo vitivinicoloquasi come un fulmine a ciel sereno. Vista dalla parte del produttore, ha creato una spaccatura tra chi lo ha visto come un’opportunitàe chi come l’ennesima complicazione, mentre dalla parte del consumatore è stata un’ulteriore occasione di spostare l’asticella della qualità ancora un pò più in su.

Vino Biologico 3

Perché scegliere vini biologici e vegani

Decidere di produrre vini biologici è fare una scelta consapevole di impegno: le regole da seguire sono molte e tutte molto ferree.

C’è un Regolamento Europeo, emanato l’8 febbraio del 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione il 9 marzo 2012, che stabilisce norme relative alla vinificazione ed alla viticoltura.
Ci sono organi preposti al controllo di tutte le fasi e di tutte le procedure. E, solo quando la verifica attenta di ogni dettaglio è stata conclusa, la bottiglia può fregiarsi del logo biologico europeo.

Ecco quindi un primo vantaggio nello scegliere vini biologici: la filiera è sottoposta ad un rigido controllo e dunque noi, come consumatori, sappiamo di essere al riparo, ad esempio, dall’uso di pesticidi e altre sostanze chimiche al momento della coltivazione dell’uva o di ogm.

Il disciplinare prevede anche l’utilizzo di specifiche tecniche agronomiche:

  • L’utilizzo del compost (rifiuti organici, decomposti bio-chimicamente) e del letame come unici concimi possibili
  • Impiego di zolfo e sali di ramesolo in quantità minime e stabilite dalla CEE
  • Esclusione totale di fitosanitari di sintesi
  • Anidride solforosa come unico additivo accettatoe da esprimere in etichetta

Il vino biologico è dunque di per sé un vino naturale. E questo è anche uno dei motivi per cui è così tanto amato da vegetariani e vegani, perché parte di quella filosofia di vita ed alimentare che vorrebbe il ritorno ad uno stretto rapporto con la Natura in termini di cibo, andando a eliminare ogni tipo di “contraffazione” chimica ed industriale.

Produrre vino naturale e biologico significa scegliere di minimizzare l’impatto dell’uomo sulla coltivazione, così da creare un prodotto il più possibile come natura crea, per riprendere uno degli slogan pubblicitari più riusciti di sempre.

Biologico dunque, ma anche vegano: una nicchia di mercato che si sta sempre più ampliando. Proprio perché mangiare e bere bene sono un viatico per sentirsi sempre meglio.
Come sapere se un vino è vegano?
Per produrre un vino vegano, è vietato l’impiego di tutti i derivati di origine animale, come l’albumina d’uovo, la caseina o i caseinati, l’ovoalbumina e la lisozima da uovo, ingredienti che possono invece essere impiegati nelle produzioni vegetariane ed in quelle convenzionali.

Vino Biologico 4

Spero che tutte le informazioni presenti nell’articolo ti siano state utili per capire un po più nel dettaglio cosa significa produrre realmente degli alimenti vegani e sopratutto come in questo caso, bevande naturali come il vino.

Mirko

Ciao, il mio nome è Mirko, ho creato il blog SfizioVeg per unire le mie passioni più grandi: la cucina e la fotografia. Non mi definisco un certo professionista, ma cerco di sfruttare al massimo le mie umili competenze culinarie per preparare dei piatti unici e golosi che fotografo con la mia reflex.

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