Come risparmiare acqua per annaffiare le piante

In questo articolo ti mostrerò un semplice trucco per risparmiare acqua per innaffiare le piante d’appartamento o nell’orto sul balcone. Anche se più che di un trucco, si tratta di un vero e proprio approccio al riciclo dell’acqua.

Prima di iniziare però, ti invito a leggere l’articolo “Come fare orto in balcone“, perché è proprio dopo aver organizzato il mio orto in balcone mi sono reso conto di quanta acqua sia necessaria per una corretta irrigazione delle piante.

Risparmiare acqua per annaffiare

Dopo un breve periodo iniziale in cui le piante in vaso iniziavano a crescere e dopo numerose annaffiate di acqua, ho iniziato a realizzare di quanta acqua avessi bisogno per eseguire una corretta annaffiatura. Ebbene per il orto in balcone avevo bisogno di circa 30 litri di acqua ogni 3 giorni circa e dopo qualche calcolo, ho quantificato una media di 200 litri al mese.

Sa abiti in campagna raccogli acqua piovana, possiedi un pozzo oppure esegui l’irrigazione mediante arterie provenienti da sorgenti di acqua è un discorso. Altro discorso è invece annaffiare una grande quantità di piante con l’acqua del rubinetto, capite bene che a fine anno, la bolletta risulterebbe abbastanza dispendiosa.

Allora con un po di pazienza ho cercato una soluzione a questo “problema” e alla fine ho trovato la migliore maniera possibile per consumare zero acqua per le annaffiature delle piante.

Riciclare l’acqua per annaffiare le piante

In casa nostra essendo vegani, mangiamo una quantità di verdure spropositata, pertanto siamo costretti tutti i giorni a lavare e rilavare verdure di tutti i tipi..

A questo punto mi sono chiesto:

Se riuscissi a recuperare l’acqua che utilizzo per lavare le verdure da mettere nel piatto in tavola e che non posso, ovviamente rinunciare di lavare, non avrò più necessita di acqua aggiuntiva per annaffiare.

Cosi ho fatto! E per le prime settimane ho fatto un breve test di organizzazione, con un secchio di raccolta in modo da valutare se la cosa fosse fattibile, oppure no. Dopo qualche settimana però mi sono reso conto che effettivamente l’idea era grandiosa e che questo mi avrebbe fatto risparmiare sulla bolletta idrica, senza comunque rinunciare alla piante sul balcone.

Bidone per il riciclo dell’acqua

bidone

Come detto nel paragrafo precedente le prime settimane sono state di test e mi sono arrangiato con un secchio da 10 litri che riempivo ad ogni lavaggio di verdura. In pratica lavavo le verdure in una bacinella, per poi versare l’acqua all’interno del secchio.

Dopo qualche giorno mi sono reso conto che erano necessari 2/3 lavaggi verdure per riempire 10 litri di acqua. Incredibile la quantità di acqua che viene consumata quando cuciniamo qualcosa!

Dopo qualche settimana ho deciso quindi di passare ad una versione leggermente più smart di un semplice secchio, ho preso quindi un bidone da 30 litri con rubinetto incorporato. Ho adagiato il bidone su un piccolo ma resistente sgabello e l’ho fornito di imbuto per facilitare in riempimento con la bacinella utilizzata per lavare le verdure.

Quando devo annaffiare le piante, posiziono un piccolo annaffiatoio sotto il rubinetto del bidone di raccolta e do il via all’irrigazione delle mie piante sul balcone.

E tu cosa ne pensi di questo sistema di riciclo dell’acqua per annaffiare le piante sul balcone di casa? Fammelo sapere nei commenti.

Ti lascio i link degli articoli che utilizzato io per creare questo sistema di riciclo dell’acqua sul balcone.

Bidone da 50 litri per la raccolta dell’acqua

Rubinetto in plastica per bidone


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Ciao, il mio nome è Mirko e ti do il benvenuto sul mio blog di ricette vegan. Non mi definisco certo un professionista della cucina, tuttavia mi impegno il più possibile per preparare piatti unici e golosi ma sopratutto sfiziosi e diversi dal solito per condividerli con te.


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