Ciambelle calabresi senza patate: cuddruriaddri soffici

Tempo di lettura: 9 minuti

Scopri come preparare le ciambelle calabresi senza patate, i tradizionali cuddruriaddri soffici e asciutti, perfetti per il Natale e le serate in compagnia.

Ciambelle calabresi senza patate (cuddruriaddri, cullurielli o grispelle)

Le ciambelle calabresi o comunemente chiamate in dialetto calabrese cuddruriaddri cosentini o cullurielli cosentini altro non sono che delle semplici ciambelle lievitate. Preparate esclusivamente con farina e acqua o in alternativa con l’aggiunta delle patate bollite e schiacciate.

cuddruriaddri

Le ciambelle calabresi senza patate, i famosi cuddruriaddri fritti di Natale, sono uno di quei piatti che appena iniziano a friggere profumano tutta la casa. Sono semplici ciambelle lievitate, fritte in olio profondo, con un impasto fatto solo di farinaacqualievito e sale, che in tante zone della Calabria vengono chiamate anche cullurielli o grispelle.

In pratica è lo “street food di casa” delle feste: si impasta la mattina, si chiacchiera mentre lievitano, si friggono la sera e si mangiano ancora calde, magari in piedi in cucina con il vassoio appoggiato sul tavolo. A Cosenza e provincia, soprattutto tra Immacolata e Natale, queste ciambelle fritte sono una presenza fissa sulle tavole.

La cosa bella è che questa ricetta nasce già 100% vegetale: niente uova, niente latte, niente burro, solo ingredienti poveri da cucina contadina. È uno di quei casi in cui la tradizione calabrese, per com’è nata, è già naturalmente vegana, molto prima che la parola “vegan” diventasse di moda.

Forse le hai sempre sentite nominare come cuddruriaddri cosentini, magari come cullurielli, o ancora come grispelle. Cambia il dialetto, cambia il paese, ma il concetto resta lo stesso: una ciambella di pasta lievitata, fritta, soffice dentro e leggermente croccante fuori. In alcune zone le preparano con le patate nell’impasto, in altre – come nella versione cosentina più antica – solo con acqua, farina e lievito.

Ricetta dei cuddruriaddri senza patate

In questa ricetta dei cuddruriaddri senza patate ti porto proprio la versione base: semplice, leggera, perfetta se vuoi un impasto più diretto, facile da gestire e adatto anche a chi non ama le ciambelle troppo “piene”. È l’idea ideale se è la prima volta che ti avvicini a questo piatto e vuoi una guida passo passo. Ti spiego come organizzarti nell’arco della giornata, quanto lievito usare in base alla stagione e come gestire la maturazione in frigo per avere un impasto profumato, digeribile e non pesante, oltre a come friggere alla temperatura giusta per ottenere ciambelle gonfie, asciutte e non unte.

Con queste dosi ottieni circa 17–18 ciambelle calabresi, perfette per una cena in famiglia, per una serata tra amici o per un buffet casalingo durante le feste. Se vuoi usarle come piatto unico, ti basta abbinarle a tanti contorni di verdure: cime di rapa saltate, peperoni in padella, melanzane sott’olio, cipolle in agrodolce, pomodori secchi e altre cose buone tutte vegetali.

Con lo stesso impasto puoi giocare parecchio: tradizionalmente esiste sia la versione salata, da servire con verdure e antipasti, sia la versione dolce, dove le ciambelle appena fritte vengono passate nello zucchero. Qui ti propongo la base neutra, così puoi decidere tu come servirle. Se poi ti innamori di questa ricetta calabrese, puoi provare anche la variante con le patate nell’impasto, ancora più morbida e soffice. Ma si parte dal classico: ciambelle calabresi senza patate, come si facevano una volta, con pochi ingredienti e tanta pazienza.

Questa è una vera ricetta di Natale che nasce già vegana: cucina povera, ingredienti essenziali, zero sprechi. Se sei vegano o semplicemente vuoi ridurre i prodotti animali, non hai bisogno di adattare nulla, ti basta scegliere una buona farina, un ottimo olio di arachide per friggere e rispettare i tempi di lievitazione. Con qualche contorno di stagione puoi trasformare queste ciambelle fritte calabresi in una cena completa, ricca e appagante.

ciambelle di acri
Ciambelle calabresi senza patate

Ricetta ciambelle calabresi senza patate

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Preparazione: 4 ore
Cottura: 5 minuti
Tempo totale: 4 ore 5 minuti
Porzioni : 17 ciambelle
Calories: 300kcal

Ingredienti

  • 500 g Farina 00
  • 500 g Farina Semola
  • 750 g Acqua
  • 6 g Lievito di birra 1 cubetto intero per una lievitazione in 2 ore)
  • 30 g Sale
  • 2-3 L olio di arachide per friggere
  • Farina di semola per formare le ciambelle

Istruzioni

Impasto

  • In una brocca versa circa metà dell’acqua (circa 350 g) e sciogli dentro il lievito di birra fresco, mescolando bene fino a quando non vedi più pezzetti.
  • In una ciotola capiente (o nell’impastatrice) unisci la farina 00 e la semola rimacinata e mescola velocemente per distribuirle in modo uniforme.
  • Versa l’acqua con il lievito sulle farine e inizia a impastare a bassa velocità (o con un cucchiaio/mano), finché il liquido viene assorbito.
  • A questo punto aggiungi poco per volta la restante acqua, aspettando ogni volta che l’impasto la assorba prima di versarne altra. Devi ottenere un impasto morbido ma non liquido.
  • Quando l’impasto ha preso struttura ed è abbastanza liscio, aggiungi il sale e continua a impastare per qualche minuto, finché è ben incorporato.
  • Trasferisci l’impasto sul piano leggermente infarinato e fai un giro di pieghe: porta i lembi verso il centro, ruota l’impasto e ripeti finché diventa più tonico. Copri con una ciotola o un canovaccio e lascia riposare 10 minuti.
  • Fai un secondo giro di pieghe, più delicato, cercando di non aggiungere troppa farina sul banco (se vuoi puoi aiutarti bagnando leggermente le mani).

Lievitazione

  • Ungi leggermente un contenitore capiente, adagia dentro l’impasto, copri con coperchio o pellicola e lascia lievitare a temperatura ambiente per circa 1 ora e mezza, finché inizia a gonfiarsi.
  • Sposta il contenitore in frigo e lascia maturare l’impasto per circa 4 ore. In questo tempo sviluppa più sapore e risulta più digeribile.
  • Togli l’impasto dal frigo e lascialo di nuovo a temperatura ambiente per 2–2,5 ore, sempre coperto, in modo che si ammorbidisca e torni lavorabile.

Forma i panetti

  • Rovescia l’impasto sul piano leggermente infarinato e dividilo in pezzi da circa 100 g l’uno. Chiudi ogni pezzo “a pallina”, creando tensione sulla superficie come per i panetti della pizza.
  • Passa ogni pallina in un velo di semola e sistemale su un piano infarinato di semola, lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra. Copri con una tovaglia pulita e lascia lievitare per circa 1 ora e mezza, finché risultano gonfie e leggere al tatto.
  • Quando i panetti sono pronti, scalda abbondante olio di arachide in una pentola profonda (o padella dai bordi alti) fino a circa 170–175°C. Se non hai il termometro, fai la prova con un piccolo pezzetto di impasto: deve scendere un attimo e poi risalire facendo bollicine regolari.

Friggi le ciambelle

  • Forma le ciambelle: prendi un panetto, appiattiscilo leggermente con le dita infarinate, fai un buco al centro e allarga delicatamente ruotandolo tra le mani, senza assottigliare troppo l’anello per mantenere l’interno soffice.
  • Tuffa poche ciambelle alla volta nell’olio caldo e friggile per circa 2–3 minuti per lato, girandole quando il fondo è dorato. Regola la fiamma per avere una doratura uniforme senza bruciarle.
  • Scola le ciambelle su carta assorbente. Se le servi in versione salata, aggiungi subito un pizzico di sale in superficie. Servile calde o tiepide, da sole o accompagnate con contorni di verdure.

Video

Nutrition

Porzioni: 1 Ciambella | Calorie: 300kcal | Carboidrati: 43g | Proteine: 6g | Grassi: 10g | Fibre: 2g
Hai fatto la ricetta?Fammi sapere se ti è piaciuta!

FAQ sui cuddruriaddri senza patate

Posso usare solo farina 00 al posto della semola?
Sì, puoi fare l’impasto con 1 kg di farina 00 forte, ma la semola dà più sapore e una bella struttura. Se usi solo 00, l’impasto sarà un po’ più morbido e meno “rustico”.

Posso usare il lievito secco al posto di quello fresco?
Sì. Usa circa 1 g di lievito secco (un terzo rispetto al fresco) e scioglilo comunque in parte dell’acqua. Tieni i tempi di lievitazione simili, controllando sempre l’impasto e non l’orologio.

Si possono cuocere al forno invece che fritte?
Puoi provare, ma non saranno più le classiche ciambelle calabresi. Al forno diventano simili a panini a ciambella. Se vuoi testare, cuocile a 200°C per 15–18 minuti e spennella la superficie con un po’ di olio prima di infornare.

Posso prepararli il giorno prima?
Puoi preparare l’impasto il giorno prima e tenerlo in frigo tutta la notte, tirandolo fuori qualche ora prima per formare panetti e ciambelle. Le ciambelle già fritte, invece, è meglio farle il giorno in cui le mangi e al massimo scaldarle in forno.

Perché le mie ciambelle assorbono troppo olio?
Di solito per tre motivi: olio troppo freddo, pentola troppo piena o impasto poco lievitato. Controlla la temperatura con la prova del pezzettino di impasto e aspetta sempre che le ciambelle siano leggere al tatto prima di friggere.

Come posso fare la versione dolce?
Una volta fritte, passale ancora tiepide nello zucchero semolato, oppure in zucchero a velo mischiato a cannella. Puoi servirle così o accompagnarle con una crema al cioccolato o una crema di nocciole vegana.


Adesso hai in mano una ricetta completa per preparare le ciambelle calabresi senza patate a casa, con tutti i trucchi per farle venire gonfie, soffici e non unte.

Se ti va, raccontami nei commenti come le chiamate nella tua zona: cuddruriaddri, cullurielli, grispelle… o avete un altro nome ancora? E dimmi anche se le preferisci in versione salata, con le verdure, o dolce, passate nello zucchero.

Se vuoi vedere tutti i passaggi “live”, puoi seguire il video sul canale YouTube SfizioVeg, così ti fai un’idea delle consistenze e dei tempi reali.

Se provi la ricetta, fammelo sapere nei commenti: mi fa sempre piacere leggere come è andata nella tua cucina.

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